The D'Agostino Family Tree

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Albero : Grafico
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lauramaried41 ha scritto:
16 giugno 2006, 11:17
These are the surnames I have been researching: D'Agostino, Gariano, Iaquinto, Carducci, Mauro, and Romano. These are the regions I am researching: Illinois (Cook County), Minnesota (Hennepin County}, New York (Kings County), Missouri (Buchanan County), Italy (Settingiano,Catanzaro and San Giovanni,Fiore,Cosenza,Calabria).
Documenti ottocenteschi riportano che il genealogista Giovanni Malfatti von Monte Reggio ed altri cronisti veneti riterrebbero che un ramo della famiglia, originaria della Gera d'Adda in Lombardia (Agosti o de Augustio [1] di Osio Sotto), si fosse trasferito[2] nella Repubblica di Venezia intorno alla fine del X secolo e successivamente nel Ducato di Pesaro[3], nel Ducato di Ferrara[4] e nella Repubblica di Pisa.
 
Vivario Cappellari nel suo "Campidoglio veneto" conservato nella Biblioteca Nazionale Marciana sostiene che la famiglia discese dalla gens Agosta o Agosti [Vedi], fu nobile in Bergamo e, cacciata dalla Gera d'Adda, venne ricevuta nel Maggior Consiglio della Repubblica di Venezia fin dal 1018.
 
Vincenzo Maria Coronelli, nel suo catalogo delle famiglie nobili venete, tramanda le iscrizioni e le memorie, conservate nella chiesa di San Pietro di Murano, delle due linee estinte del ramo veneziano .
 
Goro Stendardi, in un suo noto saggio sulle antiche famiglie patrizie pisane, afferma che "già nel XII secolo era presente in Pisa tra le maggiori partecipanti nel governo della città; ebbe validissimi combattenti ed armò galere per la lotta contro i pirati".
 
Varie fonti, tra le quali l'arcivescovo Agostino di Terragona, Filadelfo Mugnos ed Agostino Inveges, concordano nell’indicare il ramo di Pisa come ceppo originario delle famiglie d'Agostino ed Agustini che si sarebbero trapiantate rispettivamente a Palermo e a Siena dopo la II° conquista fiorentina di Pisa (1509).
 
Il ramo senese degli Agustini o Aggustini o Austini, originatosi da Marcello, figlio legittimo di ser Paulus Agustini o Austini dopo la II° conquista fiorentina di Pisa (1509), ebbe la signoria ed il marchesato del castello di Caldana in Maremma. .
 
Il nome è legato alla rinascita e alla costruzione dei monumenti più importanti di Caldana, borgo del comune di Gavorrano, originariamente nei pressi dei possedimenti della moglie di Cosimo I dei Medici, Eleonora da Toledo.
 
Gli Agustini furono legati a Cosimo I e alla corte medicea: Marcello, amico di Giorgio Vasari, fu indicato con l'appellativo di "familiare" dei Medici da Cosimo I e nel 1564 ottenne il titolo di marchese e l'investitura feudale di Signore. Sul frontone del castello si riconosce ancora oggi lo stemma degli Agustini, ramo estinto nei Suarez Agostini di Siena[5]
 
I  D’Agostino,  si trasferirono in Palermo con Francesco, figlio naturale di ser Paulus Antonii Nannis, nella prima metà del XVI secolo dopo la II° conquista fiorentina di Pisa (1509) per passare poi a Messina ed altre città di Sicilia.
 
Di Paulus Antonii Nannis si perdono le tracce all’indomani dell’atto di divisione patrimoniale dai fratelli Marianus, Petrus ed Jacobus del 30 aprile 1528 (stile fiorentino) con il quale gli furono liquidati 1000 fiorini fiorentini d’oro.
 
Filippo Matteo d'Agostino, fu secreto di Petralia Soprana ed acquistò da Artale Cardona conte di Collesano, il feudo di Flureni o Xureni ed i relativi possedimenti nelle vicinanze di Polizzi Generosa (atto del Notaio Nicola Rosso del 7 dic. 1470).
 
Pietro d'Agostino fu Maestro Razionale del Regno e governatore della città di Mazara nel 1486.
 
Giovanni fu pretore di Palermo nel 1513.
 
Andreotto fu Maestro Razionale del Regno e Castellano di Mazara nel 1520.
Pietro, barone dei feudi di Polizzi, Giovizzano e Flureni, fu governatore della Compagnia dei Bianchi di Palermo tra il 1541 e il 1543.
 
A Polizzi vissero e ottennero cariche di prestigio: Matteo (giurato nel 1486 e acatapano nel 1490, 1491), Giovanni (giurato negli anni 1488, 1489, 1494, 1495 e 1500), Antonio (giudice nel 1467, giurato negli anni 1492-1494, 1501, 1502, e notaio negli anni 1472, 1473, 1488-1490 e 1495), Francesco (giurato nel 1511), Giovan Pietro (giurato nel 1566), Giovanni Battista (giudice nel 1560, giurato nel 1561 e acatapano negli anni 1562, 1563, 1569). [6]
 
 

[1] La famiglia Agosta o Agosti o de Augustio discende da Michele de Augustio decurione del IV secolo d.c.: "(…) è molto probabile che il ramo della famiglia stabilitasi in Casalmaggiore nel secolo decimoquinto fosse oriunda della Gera d'Adda ove nel secolo quarto sosteneva la carica decurionale Michele de Augustio come da sepolcrale dell’anno 1306 riportata dal Vairani e fede del Bresciani (…)" (da Uomini Illustri di Casalmaggiore, Giovanni Romani, 1830, pag. 333).
 
[2] La Famiglia Agustini tenne un banco in S.Maria del Giglio di Rialto vicino a quello della famiglia Pisani dal Banco almeno fino al 27 gennaio 1499, quando prestò 16.000 ducati alla Repubblica Veneziana per la difesa di Pisa (da Archivio Storico Italiano, La Storia d’Italia, Vieusseux Editore, 1844, Tomo VII, Pag. 716)
 
[3] A questo ramo appartiene il filosofo Ludovico (G.Montinaro, "L'epistolario di Ludovico Agostini, riforma ed utopia", Olschki Editore, 2006)
 
[4] Il 22 settembre 1490 un ramo della famiglia si trasferì a Ferrara perché bandito da Venezia: a questo ramo appartiene il poeta Niccolò degli Agostini.
 
[5]   Fonte: Fondo Austini - Archivio di Stato di Siena - Vicariati Caldana 7, 1511-1525 e Vicariati Caldana 15, 1631
 
[6]   Fonti: Stemmario Archivio Schippisi Gagnoni Casati – Piacenza. “(...) la famiglia Agostini passò ancor essa di Pisa in Sicilia con Carlo d’Angiò e si fermò prima in Polizzi, poi in Palermo.”. C. Borghese, "Delle famiglie siciliane nobili e illustri vissute a Polizzi tra il XII e il XIX secolo", Palermo, 1998
 CIAO FROM ENRICO D'AGOSTINO ITALY

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